TCosta teramana, patto tra i Comuni per il clima: firmato il protocollo del progetto LIFE A_GreeNetTeramo firma il protocollo Life Agreenet

Da tre anni i Comuni della costa teramana lavorano insieme su strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e di riqualificazione del territorio. Un percorso condiviso all’interno dell’associazione di scopo “Città della Costa”, che ha aderito al progetto europeo LIFE GREEN NET, coordinato tecnicamente dalla Provincia di Teramo con il supporto di un gruppo di progettazione composto da Legambiente, Università di Camerino e Res Agraria.

Proprio ieri sera, nella sala consiliare dell’Ente provinciale, è stato firmato un Protocollo d’intesa che impegna formalmente i Comuni coinvolti a trasferire conoscenze, proposte e linee guida emerse dal progetto all’interno dei rispettivi strumenti urbanistici. L’obiettivo è trasformare le strategie elaborate in azioni concrete di contrasto al cambiamento climatico, integrandole nei piani territoriali e nei regolamenti locali.

“C’è l’orgoglio di una provincia che lavora sull’innovazione e sulla qualità – ha dichiarato il presidente della Provincia Camillo D’Angelo – declinate su uno dei temi più attuali a livello globale. Gli eventi estremi che colpiscono diverse parti del mondo dimostrano quanto sia urgente intervenire. Il nostro obiettivo è ridurre la vulnerabilità dei sistemi costieri urbani sviluppando una strategia di governo multilivello che favorisca l’integrazione delle infrastrutture verdi nei piani territoriali, nei regolamenti edilizi e nella programmazione delle opere pubbliche”.

Capofila del progetto è il Comune di Silvi. Per il sindaco Andrea Scordella si tratta di un passaggio decisivo: “Siamo a un punto di svolta. Abbiamo uno strumento operativo per ripensare gli strumenti urbanistici e la pianificazione del nostro territorio. È un modello di intervento innovativo anche dal punto di vista amministrativo, che ci ha permesso di lavorare insieme e che oggi mettiamo a disposizione di tutti attraverso una piattaforma consultabile anche dai cittadini”.

Il riferimento è alla piattaforma Web GIS “A_GreeNet”, integrata con modelli di simulazione e previsione della Green Suite, accessibile online all’indirizzo:
https://lifeagreenet-explorer.eu/

Lo strumento consente di analizzare il territorio, valutare gli effetti delle azioni previste e supportare le decisioni in materia di pianificazione urbana e ambientale.

Tra i macro obiettivi del progetto c’è l’attivazione di politiche e programmi per la realizzazione di infrastrutture verdi costiere da parte di Regioni, Province e Comuni. La Provincia di Teramo, ad esempio, prevede di intervenire attraverso la revisione del Piano territoriale provinciale. In parallelo si punta anche alla creazione di un osservatorio regionale sui cambiamenti climatici e sulla salute.

Le azioni previste riguardano innanzitutto l’aumento degli spazi verdi urbani attraverso gli strumenti ordinari della pianificazione urbanistica, individuando soluzioni agli ostacoli che finora hanno rallentato o impedito l’attuazione di molte previsioni dei piani. Un secondo obiettivo è migliorare la qualità degli spazi verdi per rafforzarne la capacità di mitigare il clima urbano e offrire protezione soprattutto alle fasce più fragili della popolazione, come bambini, anziani e cittadini a basso reddito.

Il progetto mira inoltre a rafforzare la resilienza delle città costiere di fronte all’aumento dello stress termico sugli ecosistemi naturali e semi-naturali. Questo avverrà attraverso il collegamento tra le aree verdi esistenti e la creazione di nuove, così da realizzare una rete verde urbana strutturata e funzionale, capace di migliorare la qualità dell’aria e il benessere delle persone. Un ulteriore punto riguarda il rafforzamento della governance multilivello, con il potenziamento delle competenze amministrative di Regione, Province e Comuni nella pianificazione e gestione del territorio in chiave di adattamento climatico.

Il progetto individua anche una serie di interventi concreti. Tra questi figurano sei interventi di restauro delle foreste urbane, in particolare nelle pinete di Ancona, San Benedetto del Tronto, Alba Adriatica, Pineto, Silvi e Pescara. Le aree interessate coprono complessivamente 21,9 ettari e permetteranno il recupero di circa 5.000 alberi, con un sequestro medio stimato di 17.915 tonnellate di CO₂ all’anno e una riduzione di 78,9 tonnellate annue di PM10.

È previsto inoltre un intervento di rigenerazione del suolo su 8,33 ettari, finalizzato al ripristino e al potenziamento della rete di raccolta delle acque meteoriche, con una capacità di assorbimento stimata del 50%, rispetto al 20% medio delle attuali superfici verdi urbane.

Un altro filone riguarda tre interventi di micro-forestazione urbana su circa 2,7 ettari, in grado di ridurre la temperatura nelle aree interessate – e fino a un raggio di circa 200 metri – di 1,83 gradi in media, con un abbattimento stimato di 1.096 tonnellate di CO₂ e 1,93 tonnellate di PM10 all’anno.

Il progetto prevede infine 600 mila euro di investimenti per l’attivazione di 15 interventi, che saranno realizzati da imprese selezionate attraverso bandi a sportello. Un pacchetto di azioni che punta a trasformare la pianificazione territoriale della costa adriatica in un modello di adattamento climatico e sostenibilità urbana.

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