Si è concluso il questionario condotto nell’ambito del progetto Life Agreenet, che ha raccolto le opinioni di circa 121 cittadini tra maggio 2024 e novembre 2025, con l’obiettivo di comprendere percezioni, conoscenze e bisogni legati al cambiamento climatico e alla qualità della vita urbana.
Chi ha risposto
Il campione è altamente istruito, con la maggioranza dei partecipanti in possesso di laurea o dottorato. Geograficamente, le risposte provengono soprattutto dal Centro Italia, in particolare Marche e Abruzzo, con contributi anche da grandi città come Roma, Milano e Bologna. L’età dei partecipanti è varia, con picchi significativi tra 18-30 anni (studenti) e 51-70 anni (professionisti e pensionati).
Consapevolezza e conoscenza dei termini
I cittadini mostrano una buona familiarità con concetti generici come riscaldamento globale, eventi meteo estremi e CO₂, mentre termini più tecnici come adattamento climatico o soluzioni basate sulla natura (NBS) risultano meno noti, nonostante l’elevato livello di istruzione del campione.
Percezione del cambiamento climatico
La percezione della realtà dei cambiamenti climatici è quasi unanime: la maggioranza considera il proprio territorio fortemente interessato da fenomeni come aumento delle temperature, piogge intense e siccità.
Qualità della vita urbana e verde
Gli aspetti più critici per i cittadini riguardano ondate di calore, traffico veicolare, inquinamento dell’aria e scarsa presenza o manutenzione degli spazi verdi. Al contrario, tra le soluzioni più desiderate emergono parchi e giardini ben curati, trasporto pubblico efficiente e piste ciclabili.
Impatto economico e sociale
Il settore più colpito dai cambiamenti climatici è l’agricoltura, seguito da turismo/cultura e sanità, evidenziando come l’emergenza climatica si rifletta non solo sull’ambiente, ma anche sull’economia locale.
Rapporto con istituzioni e informazione
Un punto critico riguarda la comunicazione: la maggior parte dei partecipanti ritiene le informazioni locali poco affidabili o difficili da reperire e dichiara di non essere a conoscenza di strategie comunali di adattamento climatico.
Attivismo e partecipazione
Il questionario rivela un forte interesse a partecipare ad eventi informativi, con numerosi partecipanti già affiliati ad associazioni ambientaliste come Legambiente, FIAB, AIAPP, o ordini professionali di geologi e architetti.
In sintesi
Il questionario evidenzia un gruppo di cittadini istruiti, sensibili e attivi sui temi ambientali, con una chiara percezione dell’emergenza climatica e delle priorità per migliorare la qualità della vita urbana, ma che lamenta un significativo gap di comunicazione con le istituzioni locali.