{"id":5249,"date":"2026-05-15T10:58:38","date_gmt":"2026-05-15T10:58:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lifeagreenet.eu\/site\/?p=5249"},"modified":"2026-09-30T10:59:49","modified_gmt":"2026-09-30T10:59:49","slug":"il-rapporto-europeo-sullo-stato-del-clima-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lifeagreenet.eu\/site\/2026\/05\/15\/il-rapporto-europeo-sullo-stato-del-clima-2025\/","title":{"rendered":"Il rapporto europeo sullo stato del clima 2025"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"5249\" class=\"elementor elementor-5249\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ca007b3 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"ca007b3\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-189c2ef elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"189c2ef\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Il rapporto europeo sullo stato del clima 2025<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ac0e101 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ac0e101\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Allarmanti i dati contenuti all\u2019interno dell\u2019ultimo <strong><a href=\"https:\/\/climate.copernicus.eu\/sites\/default\/files\/custom-uploads\/ESOTC-2025\/ESOTC-2025-report.pdf\">Rapporto europeo sul clima<\/a><\/strong>, pubblicato a fine aprile e realizzato dallo European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (Ecmwf) che gestisce il servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus, e dall\u2019Organizzazione Mondiale della Meteorologia (WMO). Il Rapporto sottolinea come il nostro continente, a partire <strong>dagli anni \u201980, si sia riscaldato a un ritmo doppio rispetto alla media globale<\/strong>, ed \u00e8 quello che si sta riscaldando pi\u00f9 rapidamente sulla Terra.<\/p><p>Lo scorso anno circa il <strong>95% delle aree europee ha registrato temperature medie annuali superiori alle medie storiche<\/strong>, con temperature record in particolare <strong>le regioni subartiche e la Scandinavia<\/strong>, dove si sono raggiunti i 34,9\u00b0C a Frosta, in Norvegia. Come conseguenza diretta delle temperature in aumento, i <span class=\"Y2IQFc\" lang=\"it\"><strong>ghiacciai di tutte le regioni hanno registrato una perdita netta di massa<\/strong>, con la calotta glaciale della Groenlandia che ha perso circa 139 gigatonnellate di ghiaccio e l\u2019estensione e la massa del manto nevoso a fine stagione che sono risultate entrambe le terze pi\u00f9 basse mai registrate.<\/span><\/p><p>Tra gli altri punti chiave della pubblicazione emergono le situazioni critiche derivate dall\u2019assenza di piogge per periodi prolungati con di conseguenza <span class=\"Y2IQFc\" lang=\"it\">la <strong>superficie bruciata dagli incendi<\/strong> (nonch\u00e9 le emissioni derivanti dagli stessi) che hanno raggiunto livelli record.<\/span><\/p><p id=\"tw-target-text\" class=\"tw-data-text tw-text-large tw-ta\" dir=\"ltr\" tabindex=\"-1\" role=\"text\" data-placeholder=\"Translation\" data-ved=\"2ahUKEwjyzq-IzriUAxWXWkEAHRfDBzUQ3ewLegQIDRAV\" aria-label=\"Translated text: L'anno ha visto forti contrasti regionali nelle condizioni idrologiche. \u2022 \u00c8 stato uno dei tre anni pi\u00f9 secchi per l'umidit\u00e0 del suolo dal 1992. \u2022 La portata annuale dei fiumi \u00e8 stata inferiore alla media nel 70% dei corsi d'acqua. \u2022 Tempeste e inondazioni hanno interessato alcune aree, ma nel complesso le precipitazioni estreme e le inondazioni sono state meno diffuse rispetto agli anni precedenti.\"><span class=\"Y2IQFc\" lang=\"it\">Il 2025 ha visto forti contrasti regionali nelle condizioni idrologiche risultando in <strong>uno dei tre anni pi\u00f9 secchi per l\u2019umidit\u00e0 del suolo dal 1992<\/strong>, la <strong>portata annuale dei fiumi inferiore alla media nel 70%<\/strong> dei corsi d\u2019acqua. Tempeste e inondazioni hanno interessato alcune aree, ma nel complesso le precipitazioni estreme e le inondazioni sono state meno diffuse rispetto agli anni precedenti.<\/span><\/p><p>Uno degli aspetti pi\u00f9 drammatici riguarda i dati dell<span class=\"Y2IQFc\" lang=\"it\">a <strong>temperatura media annua della superficie dei mari europei<\/strong> che ha raggiunto il valore pi\u00f9 alto mai registrato e un numero record dell\u201986% delle acque continentali che ha sperimentato condizioni di <strong>ondata di calore marina almeno \u201cintensa\u201d<\/strong>. A questi dati si aggiungono quelli pi\u00f9 recenti registrati dal <strong><a href=\"https:\/\/climate.copernicus.eu\/copernicus-second-highest-sea-surface-temperatures-recorded-during-third-warmest-april-globally\">Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus<\/a><\/strong> <\/span>per aprile 2026, quando si sono verificate le <strong>seconde temperature superficiali marine pi\u00f9 elevate da inizio misurazioni<\/strong> per gli oceani extra-polari.\u00a0A livello globale, aprile \u00e8 stato anche <strong>il terzo aprile pi\u00f9 caldo a pari merito mai registrato<\/strong>, con temperature medie di <strong>1,43\u00b0C sopra i livelli preindustriali.<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rapporto europeo sullo stato del clima 2025 Allarmanti i dati contenuti all\u2019interno dell\u2019ultimo Rapporto europeo sul clima, pubblicato a fine aprile e realizzato dallo European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (Ecmwf) che gestisce il servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus, e dall\u2019Organizzazione Mondiale della Meteorologia (WMO). 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