{"id":4627,"date":"2024-11-25T15:32:56","date_gmt":"2024-11-25T15:32:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lifeagreenet.eu\/site\/?p=4627"},"modified":"2025-02-24T17:34:51","modified_gmt":"2025-02-24T17:34:51","slug":"elementor-4627","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lifeagreenet.eu\/site\/2024\/11\/25\/elementor-4627\/","title":{"rendered":"Report: \u201cIl verde urbano per contrastare i cambiamenti climatici e le ondate di calore\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Le alte temperature nei comuni del Medio Adriatico mettono a rischio la salute dei cittadini, specialmente degli anziani e di chi soffre di malattie croniche. Proprio per studiare il fenomeno, l<b>\u2019Osservatorio Clima e Salute<\/b>, nato grazie al progetto europeo <b>Life+ A_GreeNet<\/b>, ha appena pubblicato il suo primo rapporto <b>\u201cIl verde urbano per contrastare i cambiamenti climatici e le ondate di calore\u201d<\/b>, lanciando un allarme chiaro e urgente. In particolare,<b> le ondate di calore che colpiscono l\u2019Abruzzo e le Marche stanno avendo un impatto imponente sulla salute dei cittadini e il quadro che emerge \u00e8 allarmante.<\/b> Le tendenze climatiche in atto, infatti, non fanno che aggravare una situazione gi\u00e0 critica: le citt\u00e0 si trasformano in trappole di calore, e la popolazione, specialmente gli anziani, ne sta pagando il prezzo pi\u00f9 alto.\u00a0<\/p>\n<p><b>Il rapporto, che si basa sui dati dell\u2019estate 2023, rileva che le temperature hanno superato costantemente i 30\u00b0C per settimane consecutive in molti dei nuclei urbani analizzati<\/b>. A essere presi in esame, poich\u00e9 rappresentano aree urbane densamente popolate e fortemente vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico, sono stati i Comuni di <b>Pescara, Ancona, Alba Adriatica, San Benedetto del Tronto, Martinsicuro, Giulianova, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Silvi.<\/b>\u00a0<\/p>\n<p><b>La situazione di Pescara \u00e8 emblematica<\/b>: nel mese di luglio 2023 sono stati registrati 145 decessi, un dato che supera di gran lunga la media del quadriennio 2015-2018, che si attestava intorno ai 121. Il 21 luglio la citt\u00e0 ha vissuto una giornata con temperature che hanno toccato i 37\u00b0C, una condizione estremamente critica che ha coinciso con 10 decessi registrati tra il 21 e il 22 luglio, evidenziando la fragilit\u00e0 della popolazione anziana e di chi soffre di patologie croniche, particolarmente vulnerabili agli sbalzi termici estremi. <b>Anche Ancona ha risentito dell\u2019ondata di calore<\/b>, sebbene il numero di decessi sia stato pi\u00f9 contenuto rispetto ad altre citt\u00e0 del Medio Adriatico. Tuttavia, l\u2019aumento degli accessi ai pronto soccorso per malattie legate al caldo testimonia la gravit\u00e0 della situazione, che ha colpito non solo gli anziani, ma anche persone affette da malattie respiratorie e cardiovascolari<b>. Alba Adriatica (TE)<\/b>, situata pi\u00f9 a sud lungo la costa, ha vissuto uno dei periodi pi\u00f9 critici nel mese di luglio, quando le temperature massime hanno superato i 30\u00b0C per oltre 20 giorni consecutivi. Durante questo mese, la citt\u00e0 ha registrato 18 decessi, un dato doppio rispetto alla media storica degli anni 2015-2018. I decessi sono stati concentrati prevalentemente tra persone sopra i 70 anni, confermando ancora una volta l\u2019impatto devastante del caldo estremo sulla popolazione anziana. <b>A Martinsicuro (TE) la situazione non \u00e8 stata molto diversa<\/b>: nel mese di giugno 2023, il caldo ha raggiunto picchi di oltre 32\u00b0C, con notti tropicali in cui le temperature non scendevano mai sotto i 20\u00b0C. Questo ha portato a 20 decessi in quel mese, una cifra molto pi\u00f9 alta rispetto alla media storica di circa 10 decessi<b>. <\/b>Anche nel mese di luglio, la citt\u00e0 ha visto un alto tasso di mortalit\u00e0, con 20 decessi, la maggior parte dei quali concentrati tra il 12 e il 25 luglio, periodo in cui le temperature hanno superato i 34\u00b0C. <b>Giulianova (TE) ha registrato un forte aumento della mortalit\u00e0 ad agosto<\/b>, con 26 decessi rispetto ai valori storici oscillanti tra i 16 e i 29 morti. In particolare, tra il 15 e il 28 agosto, 13 persone sono decedute, con temperature massime che non sono mai scese sotto i 30\u00b0C e notti caratterizzate da temperature minime superiori ai 20\u00b0C. Anche qui, la maggior parte dei decessi ha coinvolto persone over 70. <b>Pineto (TE) ha seguito una tendenza simile<\/b> con un picco di 14 decessi ad agosto, il doppio rispetto agli anni precedenti, con temperature che hanno superato i 30\u00b0C per pi\u00f9 di una settimana consecutiva e notti calde che hanno aggravato ulteriormente la situazione. Roseto degli Abruzzi ha visto un mese di agosto particolarmente drammatico, con temperature massime che hanno superato i 31\u00b0C tra l\u20191 e il 4 agosto e tra il 16 e il 28 agosto. In questo periodo, sono stati registrati 30 decessi, un dato significativamente superiore rispetto alla media storica del quadriennio 2015-2018, che oscillava tra i 22 e i 23 decessi. Anche qui la popolazione anziana \u00e8 stata la pi\u00f9 colpita, con 25 decessi tra persone over 70. <b>Silvi (TE) ha vissuto un\u2019estate altrettanto difficile<\/b>, con temperature elevate nel mese di giugno che hanno superato i 30\u00b0C per pi\u00f9 di una settimana. In questo periodo sono stati registrati 19 decessi, rispetto alla media di circa 10 morti negli anni precedenti, con le temperature che hanno sfiorato i 35\u00b0C durante il giorno e notti caratterizzate da temperature minime che non sono mai scese sotto i 20\u00b0C.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><b>Il rapporto non si limita a fornire un quadro dettagliato della situazione attuale, ma propone anche una serie di soluzioni pratiche per adattare le citt\u00e0 agli effetti sempre pi\u00f9 intensi del cambiamento climatico.<\/b> Tra queste, l\u2019importanza del<b> verde urbano<\/b>: la creazione di parchi, giardini e spazi verdi all\u2019interno delle citt\u00e0 pu\u00f2 non solo offrire zone di ombra e fresco per i cittadini, ma anche contribuire a migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019aria, ridurre l\u2019inquinamento e favorire la biodiversit\u00e0. Le cosiddette <b>&#8220;infrastrutture blu&#8221;<\/b>, come vasche d\u2019acqua, fontane e laghetti urbani, sono altrettanto importanti per mitigare il caldo. Questi sistemi non solo abbassano le temperature, ma aiutano anche a gestire meglio le risorse idriche in caso di precipitazioni estreme. Un&#8217;altra soluzione essenziale \u00e8 rappresentata dalla <b>rimozione delle superfici impermeabili<\/b>, come strade e piazze asfaltate, che impediscono l\u2019assorbimento dell\u2019acqua piovana in caso di forti piogge ma al tempo stesso contribuiscono a creare<b> l\u2019effetto &#8220;isola di calore&#8221;.<\/b> Rimuovere queste superfici e sostituirle con suoli vegetati permette di ridurre le temperature e migliorare la capacit\u00e0 del terreno di trattenere l\u2019acqua, contribuendo cos\u00ec anche alla prevenzione di alluvioni. \u00c8 inoltre fondamentale una <b>pianificazione urbana a lungo termine<\/b>, che includa l\u2019utilizzo di materiali riflettenti per ridurre l\u2019assorbimento del calore e l\u2019introduzione di tetti verdi, aree verdi e corridoi ecologici all\u2019interno delle citt\u00e0, in modo da migliorare la ventilazione naturale e mitigare l\u2019effetto isola di calore.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa sfida che il cambiamento climatico ci pone davanti non \u00e8 solo tecnica, ma anche culturale e politica \u2013 <b>dichiara Laura Antosa Project Manager di Life+ A_GreeNet del partner capofila Regione Abruzz<\/b><b>o<\/b>&#8211; Dobbiamo ripensare il nostro modo di abitare e progettare lo spazio urbano in modo che sia in grado di resistere e adattarsi ad eventi climatici estremi. Questo significa adottare una visione a lungo termine, che non guarda solo alla costruzione immediata, ma che preveda citt\u00e0 resilienti, capaci di fronteggiare le onde di calore e gli impatti sempre pi\u00f9 estremi del clima. \u00c8 necessario ripensare gli spazi cittadini: la qualit\u00e0 della vita e la salute delle persone devono essere al centro della progettazione. Solo cos\u00ec potremo garantire la vivibilit\u00e0 delle citt\u00e0 nei prossimi decenni, proteggendo non solo l&#8217;ambiente, ma anche la salute pubblica e il benessere delle generazioni future.&#8221;\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLe citt\u00e0 del Medio Adriatico stanno vivendo una crisi climatica senza precedenti, e i dati allarmanti emersi dal rapporto dell&#8217;Osservatorio Clima e Salute non lasciano spazio all&#8217;indifferenza \u2013 <b>commenta Nicola Corona, project manager del partner Legambiente <\/b>&#8211; \u00c8 fondamentale investire nel verde urbano, ampliando parchi, giardini e tetti verdi, per creare spazi che possano assorbire il calore e migliorare la qualit\u00e0 della vita. La sensibilizzazione dei cittadini \u00e8 altrettanto cruciale: dobbiamo educare la popolazione a comportamenti adeguati durante le ondate di calore e creare reti di protezione per chi \u00e8 maggiormente esposto ai rischi. Questo progetto europeo \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 straordinaria per cambiare rotta, ma richiede la collaborazione di tutti \u2013 amministrazioni, cittadini e istituzioni \u2013 per garantire un futuro pi\u00f9 sostenibile e sicuro&#8221;.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><b>QUI IL REPORT <a href=\"https:\/\/www.lifeagreenet.eu\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Clima-e-salute_report-finale-3.pdf\">Clima e salute_report<\/a><\/b><\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le alte temperature nei comuni del Medio Adriatico mettono a rischio la salute dei cittadini, specialmente degli anziani e di chi soffre di malattie croniche. 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